In occasione di Milan Design Week, This Space ha presentato Reflections, una mostra collettiva curata da Shirin Ehya che esplora il rapporto poetico tra luce, materia e percezione attraverso il collectible design e l’arte contemporanea. Incentrata sul vetro e sulle superfici specchianti, l’esposizione ha riunito opere di DLISH, EDELGRUND, The LEVANT Shop, Francesco Maccapani Missoni, Sandro Lopez, Ricardo Benedini Studio, Costantino Gucci, Francesco Doria, Azimut Design e Maurizio Bergo, dando vita a un dialogo tra artigianalità, riflessione ed esperienza dello spazio.
In questo contesto, Francesco Doria e Costantino Gucci hanno presentato un’opera collaborativa composta da due superfici specchianti in dialogo tra loro. Attraverso l’immagine dell’albero e il riflesso dello spettatore, il lavoro indaga il confine mutevole tra presenza e rappresentazione, trasformando l’atto dell’osservare in un momento di riconoscimento di sé, dove immagine, spazio e osservatore si fondono e si scambiano continuamente di ruolo.
For Milan Design Week, This Space presented Reflections, a group exhibition curated by Shirin Ehya exploring the poetic relationship between light, material, and perception through collectible design and contemporary art. Centered around glass and mirrored surfaces, the exhibition brought together works by DLISH, EDELGRUND, The LEVANT Shop, Francesco Maccapani Missoni, Sandro Lopez, Ricardo Benedini Studio, Costantino Gucci, Francesco Doria, Azimut Design, and Maurizio Bergo, highlighting a dialogue between craftsmanship, reflection, and spatial experience.
Within this context, Francesco Doria and Costantino Gucci presented a collaborative work composed of two mirrored surfaces in dialogue. Through the image of the tree and the viewer’s own reflection, the pieces explored the shifting boundary between presence and representation, transforming the act of looking into a moment of self-recognition where image, space, and observer continuously merge and exchange roles.
In occasione della Milan Design Week, MS Studio ha ospitato una mostra curata da Maurizio Bergo e Simone Riccomi, concepita come un dialogo tra design sperimentale, ricerca materica e pratiche artistiche contemporanee. All’interno dell’atmosfera dinamica dello studio, l’esposizione ha riunito oggetti da collezione, interventi scultorei e opere site-specific che indagano il rapporto tra artigianalità, percezione e memoria dello spazio.
Al centro della mostra, Stained Realities di Francesco Doria e Costantino Gucci entrava in relazione con l’architettura del luogo e con la visione curatoriale di Bergo e Riccomi. Attraverso superfici riflettenti e immagini frammentate, l’opera esplora l’instabilità della percezione e la natura stratificata della memoria, trasformando lo spettatore in una presenza attiva all’interno dell’installazione stessa.
La mostra presentava inoltre opere di Laboratorio by Maurizio Bergo, Antonio Alberti, Louis Jacquet, Marta Nijhuis, Fuocovoodoo, Clara Viladecans, Nuria du Chêne de Vère, Yury Goncharov, Alessandra Modarelli ed Edward Zerilli, in collaborazione con Riccardo Benedini e Giulia Taglialatela. Insieme, i lavori costruivano un ambiente stratificato in cui arte e design si sovrappongono continuamente, dissolvendo i confini tra oggetto, installazione ed esperienza vissuta.
For Milan Design Week, MS Studio hosted an exhibition curated by Maurizio Bergo and Simone Riccomi, conceived as a dialogue between experimental design, material research, and contemporary artistic practices. Set within the evolving atmosphere of the studio space, the exhibition brought together collectible objects, sculptural interventions, and site-specific works that explored the relationship between craftsmanship, perception, and spatial memory.
At the center of the exhibition, Stained Realities by Francesco Doria and Costantino Gucci entered into conversation with the architecture of the space and the curatorial vision of Bergo and Riccomi. Through reflective surfaces and fragmented imagery, the work investigated the instability of perception and the layered nature of memory, transforming the viewer into an active presence within the installation itself.
The exhibition also featured works by Laboratorio by Maurizio Bergo, Antonio Alberti, Louis Jacquet, Marta Nijhuis, Fuocovoodoo, Clara Viladecans, Nuria du Chêne de Vère, Yury Goncharov, Alessandra Modarelli, and Edward Zerilli, in collaboration with Riccardo Benedini and Giulia Taglialatela. Together, the works formed a layered environment where art and design continuously overlapped, blurring distinctions between object, installation, and lived experience.
Curata da Riccardo Benedini, Informale è una mostra collettiva presentata alla Milano Design Week 2025 e inclusa nella guida ufficiale di Interni Magazine. L’esposizione riunisce Francesco Doria Lamba, Costantino Gucci, Azimut Design, Nuria Duchamp e Maurizio Bergo in un dialogo tra arte, design e materia. Fulcro del progetto è la collaborazione tra Doria Lamba e Gucci, che uniscono pittura e riflessione specchiante in una serie di arazzi/tappeti prodotti in India da Sirecom, e spechi.
Le opere intrecciano il segno pittorico di Francesco Doria e le macchie di tufting ideate da Gucci, trasformando la superficie in un territorio condiviso tra gesto e materia. Accanto ai lavori congiunti, la mostra include opere individuali dei due artisti e contributi di Azimut Design, Nuria Duchamp e Maurizio Bergo, componendo un dialogo unitario tra arte e design contemporaneo.
Curated by Riccardo Benedini, Informale is a collective exhibition presented at Milan Design Week 2025 and featured in the official Interni Magazine Design Week Guide. The exhibition brings together Francesco Doria Lamba, Costantino Gucci, Azimut Design, Nuria Duchamp, and Maurizio Bergo in a dialogue between art, design, and materiality. At its core lies the collaboration between Doria Lamba and Gucci, merging painting and reflective form in a series of tapestry-like carpets produced in India by Sirecom, and some mirror pieces. The works weave together Doria Lamba’s pictorial gesture and Gucci’s tufting stain patterns, transforming the surface into a shared field between gesture and matter. Alongside their joint pieces, the exhibition includes individual works by both artists and contributions from Azimut Design, Nuria Duchamp, and Maurizio Bergo, forming a unified dialogue between art and contemporary design.